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Schermi LED
per sagre ed eventi
Un evento all'aperto d'estate è lo scenario peggiore per uno schermo mal dimensionato: sole fino alle nove di sera, pubblico in piedi e sparso, e una finestra di montaggio decisa dal Comune. Questo è ciò che conviene avere chiaro prima di firmare qualsiasi cosa.
La luminosità decide, molto più di quanto sembri
È l'errore che costa di più e quello che quasi nessuno verifica in tempo. Lo schermo si prova la sera, quando tutto si vede bene, e il problema salta fuori il giorno dell'evento alle sette di sera con il sole di taglio.
In Italia, a giugno e luglio il sole tramonta dopo le nove. Se l'evento comincia alle sette — e la maggior parte comincia prima — lo schermo deve competere con la luce solare diretta proprio nelle prime ore.
| Situazione | Luminosità | Nota |
|---|---|---|
| Notte piena | 2.500 – 4.000 nit | Con regolazione, o abbaglia |
| Tramonto | 4.000 – 6.000 nit | L'orario tipico di inizio |
| Pomeriggio in ombra | 6.000 nit | Piazza chiusa, facciate alte |
| Pomeriggio in pieno sole | 8.000 – 10.000 nit | Piazza aperta a giugno |
Chiedi di vederlo alla stessa ora dell'evento
Se un fornitore ti fa la dimostrazione alle otto di sera e l'evento comincia alle sette, non hai visto quello che succederà. Con 3.500 nit in una piazza aperta a giugno l'immagine si vede slavata proprio quando c'è più gente a guardare.
Il pitch: qui si risparmia davvero
A una sagra il pubblico è in piedi, sparso e spesso a più di dieci metri dallo schermo. A quella distanza un pitch grosso si vede esattamente come uno fine — e costa parecchio meno.
La regola pratica: la distanza minima comoda in metri corrisponde al pitch in millimetri. Se il primo spettatore è a otto metri, un P8 va benissimo. Pagare un P2.5 per guardarlo da lontano è buttare i soldi che servirebbero alla luminosità.
- Concerto in piazza, pubblico in piedi da 8-10 m: P6 – P10.
- Cinema all'aperto o proiezione seduta a 6 m: P4.
- Palco con schermo laterale per rinforzo immagine: P4 – P6.
- Stand o gazebo dove la gente si avvicina: P2.5 o più fine.
È il vento a dimensionare la struttura, non il peso
Uno schermo è una vela. Ciò che dimensiona la struttura non è quanto pesa, ma la spinta del vento sulla sua superficie — ed è quello che fa sospendere gli eventi.
Per un evento comunale serve un calcolo strutturale firmato e, spesso, un piano di sicurezza. Se qualcuno ti dà un preventivo senza chiedere l'altezza né l'esposizione della piazza, quel calcolo non l'ha fatto.
La finestra di montaggio la decide il Comune
È il punto che determina se il montaggio riesce, e quello che più spesso si trascura. Prima di chiudere conviene sapere:
- Quando si può chiudere la strada e fino a che ora.
- Da dove entra il camion e se ci sono limiti di peso o di altezza — nei centri storici quasi sempre ci sono.
- Da dove arriva la corrente e quanta potenza c'è disponibile nel quadro della piazza.
- Che pavimentazione c'è e cosa regge: porfido, ghiaia o asfalto non sopportano lo stesso carico.
- Regolamento su rumore e luce: molti comuni limitano la luminanza notturna e gli orari.
Il centro storico cambia tutto
In una sagra di paese, in una festa patronale del centro o in qualsiasi evento tra vicoli stretti, il vincolo non è tecnico ma di accesso: se il camion non passa, lo schermo che avevi scelto non serve. Si risolve con materiale modulare e montaggio per fasi, ma bisogna saperlo prima, non il giorno stesso.
Noleggiare o acquistare
Per una sagra all'anno, noleggio. Non c'è niente da immagazzinare, trasportare o mantenere, e ogni montaggio porta materiale dimensionato per quel luogo.
L'acquisto comincia ad avere senso da qualche evento annuale in su, o quando serve anche uno schermo fisso per le comunicazioni comunali il resto dell'anno. Il numero esce dal calendario reale di ciascun comune, non da una regola generale — ed è un calcolo che facciamo prima di consigliare qualsiasi cosa.
L'audio, che è metà dell'evento
In una sagra l'audio si nota più dell'immagine. Uno schermo impeccabile con una diffusione che non si capisce in fondo alla piazza è un impianto a metà, e l'intelligibilità in uno spazio con facciate che riflettono è un problema di progettazione acustica, non di alzare il volume.
Affidare immagine e audio a fornitori diversi finisce con due aziende che si rimpallano la responsabilità il giorno dell'evento. Noi li diamo insieme, con un unico responsabile e tecnico presente durante la manifestazione.
A che tipo di eventi pensiamo
Questa guida è scritta pensando al tipo di allestimento delle sagre paesane, delle feste patronali, dei palii e delle rievocazioni storiche, dei concerti in piazza e dei festival estivi all'aperto.
Vale la pena dirlo chiaramente: non abbiamo ancora installato in Italia. Quello che abbiamo fatto sono oltre 500 installazioni in undici paesi, molte all'aperto e in condizioni più dure di una piazza a giugno — e l'ufficio EMEA di Barcellona segue tutta l'Europa, Italia compresa.
FAQ
Quanti nit servono per una sagra?
Dipende dall'ora e dall'esposizione al sole. Per un evento che comincia di giorno in una piazza aperta a giugno, da 8.000 a 10.000 nit. Se comincia a sole tramontato bastano 3.000 – 4.000, sempre con regolazione automatica, altrimenti abbaglia i residenti.
Che pitch serve per un concerto in piazza?
Con il pubblico in piedi da otto o dieci metri, un P6 – P10 si vede bene quanto un pitch fine e costa parecchio meno. Il pitch fine riservalo agli spazi dove la gente si avvicina, come uno stand.
Cosa succede se piove il giorno dell'evento?
Il materiale da esterno lavora sotto la pioggia, con tenuta e ancoraggi risolti. Quello che davvero obbliga a sospendere è il vento, perché lo schermo fa da vela: per questo il calcolo strutturale è ciò che conta, e va fatto prima.
Serve un'autorizzazione comunale?
L'evento ne ha già bisogno, e lo schermo entra nella pratica: dimensioni, carichi, consumi e livelli di luminanza. Prepariamo questa documentazione tecnica, ma la pratica la presenta l'organizzazione dell'evento.
Con quanto anticipo bisogna prenotare?
Prima possibile, e non per fretta commerciale: d'estate tutto il materiale da esterno si muove insieme, perché le sagre si concentrano nelle stesse settimane. A giugno e luglio il fattore limitante è la disponibilità, non il budget.
Raccontaci il progetto
Dicci cosa ti serve e dove. Ti risponde una persona del team, di solito entro un giorno lavorativo.
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